Fotovoltaico

ATS, in collaborazione con i principali produttori del settore, progetta, fornisce, installa e collauda impianti fotovoltaici di ogni dimensione e potenza e ne assicura la manutenzione nel tempo.
Il servizio include:
•    Consulenza preliminare;
•    Progettazione preliminare e definitiva;
•    Fornitura dei Pannelli, dei Moduli, degli Inverter con trasformatore e delle 
Strutture di sostegno;
•    Quadro elettrico “standard”;
•    Cablaggi compresi fino al quadro “20m”;
•    Montaggio e Collaudo;
•    Comunicazione GSE e accesso alle tariffe
•    Assistenza amministrativa

Esclude, invece, tutte quelle voci legate alle caratteristiche specifiche del sito in cui deve essere realizzato l’impianto, come, ad esempio:
•    altezza ed accessibilità del sito,
•    possibilità d’installare più inverter,
•    distanza dell’impianto dal quadro elettrico generale,
•    dimensioni e posa in opera del quadro elettrico generale,
•    etc.

Garanzia di qualità
L’esperienza acquisita nella realizzazione di impianti industriali in genere, consiglia l’utilizzo di prodotti testati e reperibili in Europa, sia per le garanzie di assistenza e reperibilità costante degli apparati stessi, sia per la certezza della loro durata nel tempo (un buon impianto fotovoltaico, infatti, può durare anche 35 anni).

ATS
 utilizza esclusivamente i migliori prodotti esistenti sul mercato europeo e reperibili nei normali circuiti di distribuzione specialistici. 

Un impianto fotovoltaico è costituito da:
•    Pannelli fotovoltaici
che integrano le celle fotovoltaiche in silicio (monocristallino, policristallino o amorfo). Ogni modulo converte l’energia solare incidente in corrente elettrica continua, avente potenza compresa tra 125 e 400 watt, ed occupa una superficie di circa 1,5 metri quadrati, con un peso variabile da 9 a 18 kg. 
•    Strutture di sostegno e/o ancoraggio
che sorreggono i moduli. In Italia, l’orientamento e l’inclinazione ottimali si ottengono verso sud a 30°. 
•    Inverter
che convertono l’energia prodotta dai moduli da corrente continua in corrente alternata.
Possono essere integrati con dispositivi di protezione ed interfacciamento che determinano lo spegnimento dell’impianto in caso di blackout o manutenzione sulla rete di collegamento. 
•    Misuratori di energia
utilizzati per conteggiare l’energia prodotta dall’impianto e quella immessa nelle rete del gestore elettrico. 
•    Quadri elettrici e cavi di collegamento

Un impianto fotovoltaico può essere installato:
•    sul tetto di edifici (piani o inclinati),
•    sulle facciate di edifici,
•    al livello del suolo.

Requisiti del sito che ospita l’impianto:
•    Spazio necessario per ospitare i moduli (circa 8/15/30 mq a Kwp a seconda del tipo di pannello utilizzato),
•    Corretta inclinazione (30° in Italia),
•    Corretta esposizione SUD, SUD-EST, SUD-OVEST ,
•    Assenza di ombreggiature.

Quanta energia produce il fotovoltaico

La produzione di energia elettrica annua di un impianto fotovoltaico può essere calcolata in base: 
•    Alla radiazione solare media annuale del luogo
•    Agli eventuali fattori correttivi per l’orientamento e l’inclinazione dei moduli
•    Alle perdite da ombreggiamento
•    Alle condizioni operative dei moduli.

La potenza di picco
La potenza di un impianto fotovoltaico di esprime in kWp (Kilowatt picco), che indica la potenza teorica massima che l’impianto può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura dei moduli (1000 W/mq a 25°).

Le autorizzazioni necessarie per l’impianto
Nei casi in cui l’immobile od il sito di installazione non sia in una zona sottoposta a vincoli (di tipo ambientale, storico, artistico, paesaggistico …) , l’impianto può essere installato senza alcuna autorizzazione.
E’ sufficiente una semplice dichiarazione di inizio attività ( D.I.A), come richiesto per qualsiasi altro tipo di lavoro di manutenzione straordinaria.

Se si deve installare l’impianto in un edificio di nuova costruzione è preferibile integrare i moduli dell’impianto fotovoltaico nella licenza dell’edificio in costruzione.

Qualora l’impianto debba essere installato in un area protetta sono necessari i “nulla osta” dell’autorità competente.

Agevolazioni governative e “Nuovo conto energia”
La nuova normativa, entrata in vigore con il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007 e la delibera di attuazione dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas n. 90/07, prevede una serie di incentivi per la produzione di elettricità mediante impianti fotovoltaici, permanentemente, connessi alla rete elettrica, come specificato nella seguente tabella: 

Contributo per 20 anni, in centesimi di euro, per ogni kW prodotto dall’impianto (*)

  Potenza dell’impianto Non integrato
Parzialmente integrato
Integrato
A 1 kW – 3 kW 0,40 0,44 0,49
B 3 kW – 20 kW  0,38  0,42 0,46 
C > 20 kW  0,36  0,40  0,44 

Nota: (*):
– “non integrato” si definisce un impianto poggiato sul terreno;
– “parzialmente integrato” si definisce un impianto poggiato sul tetto di un immobile;
– “integrato” si definisce un impianto inglobato nella struttura di un immobile. 

Le tariffe agevolate di cui sopra sono corrisposte dal G.S.E. (Gestore dei Servizi Elettrici) e, per gli impianti fino a 20 kW sono esenti da tasse.

L’energia prodotta, inoltre, può essere ceduta all’Enel o altro gestore elettrico al prezzo attualmente concordato di € 0,0995 per ogni kWh ceduto in rete. 

Esiste la possibilità, infine, di poter usare direttamente l’energia di cui si ha bisogno, con i meccanismi, di seguito, specificati:
•    Regime di scambio sul posto, per gli impianti fino a 20 kW (aumentati a      200 kW dalla “Finanziaria 2008”), senza alcun costo.
•    Regime di autoproduzione, per gli impianti di potenza superiore, con un utilizzo diretto di almeno il 70% dell’energia prodotta. In tal caso, il consumo diretto è gratuito ed il ricavo per l’energia immessa in rete va calcolato sulla quantità di energia residua.

Una maggiorazione della tariffa incentivante è, inoltre, prevista per gli utenti che investano in opere di ristrutturazione e manutenzione straordinaria volte al contenimento delle dispersioni energetiche del proprio edificio.

Con la “Finanziaria 2008”, tutti gli impianti realizzati da Enti Pubblici sono considerati, di “default”, completamente integrati.

Alla fine dei 20 anni, salvo normative future, l’energia prodotta e consumata direttamente sarà sempre gratuita e la parte eccedente potrà essere venduta ad un gestore al prezzo di mercato. 

Per accedere alle agevolazioni di cui sopra occorre:
•    predisporre idoneo progetto redatto da professionista abilitato ed inoltrarlo al Gestore della Rete per richiedere la necessaria connessione alla stessa;
•    attendere che il Gestore della Rete comunichi il punto di consegna ed esegua la connessione dell’impianto alla rete elettrica;
•    eseguire la costruzione dell’impianto ed inviare al Gestore della Rete la comunicazione di fine lavori;
•    inoltrare al G.S.E., entro 60 gg. dalla messa in funzione dell’impianto, apposita istanza di aggiudicazione della tariffa incentivante;
•    attendere il decreto di aggiudicazione che deve pervenire entro 60 gg. dalla richiesta con decorrenza dalla data di quest’ultima.

Per importi superiori ai 50 euro il pagamento avviene mensilmente.

Il Governo si è posto, come obiettivo nazionale di potenza nominale fotovoltaica cumulata, i 3.000 MW, da installare entro il 2016.

Il limite massimo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti che, ai sensi della normativa vigente, può ottenere le tariffe incentivanti è stabilito in 1.200 MW.

In aggiunta agli impianti che concorrono al raggiungimento della potenza elettrica cumulativa di cui al capo precedente, hanno diritto alle tariffe incentivanti tutti gli impianti che entreranno in esercizio entro quattordici mesi dalla data, comunicata dal G.S.E. sul proprio sito internet, nella quale verrà raggiunto il limite di potenza di 1.200 MW.

A titolo esemplificativo, su di una superficie di circa mq. 1.000/1.500, si può ipotizzare la realizzazione di un impianto di potenza nominale pari a circa  100 kWhP, il cui costo ammonta a circa € 600.000,00 (euro seicentomila/00). 

Detto costo deve intendersi “chiavi in mano” ed include, anche, il disbrigo dei vari iter amministrativi presso gli Enti interessati.

L’intera operazione, previa approvazione dell’Istituto Bancario prescelto, può usufruire di apposito finanziamento, il cui rientro è assicurato dal rendimento dell’impianto medesimo.

Mediamente, l’investimento rientra in circa 8/12 anni, a seconda delle dimensioni, della zona e dell’orientamento. Consente, pertanto, oltre all’utilizzo gratuito dell’energia, anche un consistente rendimento finanziario.  

Realizzare un impianto fotovoltaico ha, infine, un’enorme valenza di natura ambientale.

Considerato, infatti, che in Italia, per il mix di centrali elettriche presenti, si consumano 0.58 Kg. Di CO2 per ogni Kwh prodotto e che ogni albero assorbe, per crescere, circa 7 kg di CO2 all’anno, a seconda dell’area geografica, della specie e dell’età, con l’impianto ipotizzato si eviterebbe di immettere nell’atmosfera 92.800 kg. di CO2, pari alla quantità assorbita, ogni anno, da circa 13.257 alberi.

N.B.:
I contenuti di questa sezione sono stati elaborati, anche, mediante adattamento di materiale liberamente reperibile “on line” . Le foto relative ad esempi di realizzazione di impianti, riportate in altra parte della sezione, sono state riprese da materiale liberamente reperibile “on line” ed in particolare dalla pubblicazione del GSE – Gestore dei Servizi Elettrici “Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico”.